
Introduzione
Dopo cinque anni di attesa, dal 24 agosto al 29 settembre 2024 Soncino ha accolto la sua XI Biennale “A Marco”, con un’edizione di rinascita che ha unito memoria, comunità e nuove visioni.

Le sedi espositive
- Rocca Sforzesca
- Ex Filanda Meroni
- Sala Ciminiera
- MACBUS – Museo Arte Contemporanea Bosco Urbano
- Piazze e vie del borgo

L’edizione 2024
Libertà espressiva, senza un tema imposto.
Materiali diversi: ferro, marmo, ceramica, tessuti, luce.
Opere simboliche:
- Il rinoceronte sospeso di Stefano Bombardieri
- Le ali di marmo e i cuori di ceramica rossa di Marika Ricchi
- “Aspri acuti di Kronos” di Brunivo Buttarelli

Il cuore della Biennale
La XI Biennale non è stata solo un’esposizione di opere, ma un vero e proprio incontro tra la comunità locale e l’arte contemporanea.
Soncino ha visto i suoi abitanti diventare parte attiva della manifestazione:
c’è chi ha aperto i propri spazi privati per ospitare mostre collaterali;
chi ha collaborato come volontario per guidare i visitatori tra le installazioni;
chi, semplicemente, si è lasciato coinvolgere trasformando la passeggiata quotidiana in un’esperienza culturale.
Conclusione
La Biennale di Soncino 2024 ha dimostrato la capacità di rigenerarsi e innovare, restituendo al borgo la sua identità di museo diffuso a cielo aperto.
L’arte ha attraversato le piazze, i cortili, le vie del borgo, fondendosi con la vita quotidiana. Questo spirito partecipativo ha reso la Biennale 2024 un evento diffuso e condiviso, capace di rafforzare il legame tra memoria, territorio e futuro.






